Myspace contro la pedofilia

pubblicato il 22 May 2007 alle 20:46

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Dopo mesi di battaglie legali condotte da alcuni stati americani, come il Connecticut, Myspace apre i suoi archivi alla giustizia americana e al Centro nazionale per i bambini scomparsi e sfruttati (NCMEC). Otto stati americani potranno accedere ai dati riservati degli utenti iscritti alla società presieduta da Rupert Murdoch, già noto magnate del gruppo Sky, per scopi legali nella caccia ai presunti pedofili. Myspace è una grande rete di blog che, secondo Richard Blumenthal procuratore generale del Connecticut, può aver messo in contatto criminali e possibili vittime. Dopo la liberalizzazione dei dati Myspace ha anche bloccato la visualizzazione delle pagine gestite dai pregiudicati per abusi sessuali, più o meno 7000 utenti sui 180 milioni della rete totale. Ciò è stato possibile grazie alla collaborazione tra Myspace e Sentinel Tech Holding, società specializzata che gestisce un database sui pregiudicati, e all’incrocio con i dati degli utenti iscritti. Questa allenza tra il nertwork e la gustizia potrebbe non bastare. Infatti sono stati introdotte regole più restrittive per poter far parte di Myspace, come l’età minima di 16-18 anni contro i 14 attuali. Intanto i genitori di 5 bambini addescati su Myspace e poi scomparsi, hanno fatto causa all’azienda per negligenza.

N7W: Cambiano le 7 Meraviglie del Mondo

pubblicato il 16 May 2007 alle 11:13

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Restano ancora cinquantuno giorni e le sette meraviglie del mondo non saranno più le stesse.
Non si tratta di un errore, ma di una singolare iniziativa lanciata dallo svizzero Bernard Weber fondatore della New Open World Foundation.All’iniziativa, indetta il primo gennaio 2006, hanno partecipato già 45 milioni di persone che hanno potuto votare attraverso internet, o con il proprio telefono, sette delle ventuno candidate a diventare le nuove meraviglie del mondo. La lista, scremata da un team di esperti e architetti, è stata prima definita da un’altra votazione che ha permesso di scegliere qualunque creazione umana esistente. In gara sono rimaste opere come: il Colosseo, il Taj Mahal indiano, la Grande muraglia cinese e la torre Eiffel. Figura anche la Grande Piramide di Giza, unica superstite, delle vecchie sette meraviglie, considerata concorrente onorario della gara. Lo scopo principale però, a detta di Weber, è quello di poter raccogliere i fondi per restaurare e riportare in vita alcuni dei monumenti più belli del mondo, come il Buddha di Bamiyan distrutto dai Talebani in Afghanistan. Infatti si potrà comprare un attestato di voto per il monumento preferito al costo di due dollari che serviranno a finanziare questo progetto. Secondo Weber si sta creando per la prima volta una memoria globale rispettando e celebrando la libertà culturale.

La crociata contro i DI.CO

pubblicato il 23 April 2007 alle 12:51

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DICO è una sigla che significa “DIritti e doveri delle persone stabilmente Conviventi” ed è quindi una legge che regola dei diritti e dei doveri civili fra persone che vivono assieme. Una legge che permetterà anche alle coppie omossessuali di essere considerate civilmente sullo stesso piano delle coppie sposate ufficialmente. Una legge che non mina assolutamente né il matrimonio cattolico e né quello civile. Questa legge viene aspramente e ingiustamente criticata dai partiti filocattolici e dalle istituzioni religiose, un’opposizione compatta che ricorda quella contro l’aborto e il divorzio negli anni Settanta. Eppure i vari Berlusconi e Casini, accerrimi oppositori dei Dico, che si ergono paladini dei valori della famiglia, non sono i primi che, contro il concetto stesso dell’unione famigliare, hanno divorziando dalle rispettive consorti? E il pontefice non è il portavoce terreno di una religione che dovrebbe predicare l’uguaglianza fra tutti gli uomini, siano essi di razza o inclinazione sessuale diversa? Probabilmente questi particolari sono stati dimenticati dalle persone in questione. Dovrebbero rammentarli in fretta prima che si ritrovino a bruciare nel loro inferno.

L’Eterno Pareggio

pubblicato il 18 April 2007 alle 13:16

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Dopo i pareggi incolori di Cagliari-Empoli e Livorno-Reggina, partite della 31esima giornata del campionato di Serie A italiano, è tornata in auge l’idea di abolire i pareggi come nelle coppe nazionali e internazionali. L’intenzione sarebbe quella di spingere le squadre ad evitare il pareggio che, troppo spesso, appare come un risultato combinato che fa felici tutti. In sostituzione del pareggio si introdurrebbero, anche nei campionati, i rigori che decreterebbero due punti al vincitore e un punto allo sconfitto. La modifica è stata già avanzata dal presidente della Football Association in vista del prossimo campionato delle serie minori inglesi e sembra prendere piede anche tra gli opionionisti italiani. A questo punto sorge un dubbio: ma se con la nuova regola le squadre, comunque vada l’esito dei rigori, ottengono almeno un punto non sarà più alta la possibilità che la partita possa finire in pareggio? C’è anche da considerare che con questa modifica, addirittura, con un pareggio nei tempi regolamentari si potrebbero conquistare ben due punti, ossia il doppio della consueta posta in palio per il segno X.

Giro Giro Tondo

pubblicato il 16 April 2007 alle 10:27

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Continua l’invasione delle rotatorie stradali sulla SS 195 e nelle zone limitrofe. Le ultime arrivano a Capoterra.
Le rotatorie stradali hanno invaso l’Europa incentivate dai risultati ottenuti in America: negli incroci gli incidenti stradali sono diminuiti del 90%. Ma sembrano risultati ottenibili solo dove il traffico è concentrato e dove i rischi sono elevati.
Le due rotatorie recentemente poste all’ingresso di Poggio dei Pini si sono invece dimostrate inefficienti, sia per questioni tecniche connesse alla poca agibilità per i mezzi pesanti, sia per l’oggettiva inutilità dell’intervento in una zona priva di traffico.
A farne le spese è la SS 195, la cosidetta “Statale della morte�, ormai diventata un canterie aperto da anni: tante rotatorie rallentano il traffico già poco scorrevole in entrambe le direzioni di marcia.
Per rendere sicura e agibile la 195 purtroppo non sembra che possa bastare un giro tondo che, prima o poi, rischia di far cadere ’’tutti giù per terra’’.

La Costituzione è Salva!

pubblicato il 26 June 2006 alle 20:29

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Ebbene si, quasi un terzo del 53% degli italiani che sono andati a votare ha reputato la proposta di legge sul Federalismo da bocciare. Abbiamo salvato i principi della nostra Costituzione, abbiamo salvato un Paese che avrebbe rischiato ancora di più di spaccarsi in due, abbiamo salvato la figura del Capo dello Stato e abbiamo scacciato la possibilità di vedere il Primo Ministro come un Dittatore. Niente Federalismo, un’altra sconfitta per il centro-destra che si difende asserendo che il suo elettorato non è andato a votare, ma i dati dicono che a Ragusa ha stravinto il NO ma nelle elezioni comunali ha vinto il centro-destra, ergo, anche gli elettori della Casa delle Libertà hanno votato NO. Anche se fosse vero che l’elettorato di destra non abbia votato dovrebbe far riflettere quanto possa essere affidabile questo elettorato. In tutta questa questione mi chiedo: se avessimo messo a referendum tutte le proposte di legge del centro-destra quante sarebbero state approvate dal Paese?

Non Sono Eroi

pubblicato il 7 May 2006 alle 23:48

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Non so come la gente prende le notizie, se da una parte si vuole sempre vedere il lato tragico delle cose senza pensare a come si è arrivati in quella situazione. Un attentato ha ucciso due alpini in missione di pace, tutta la nazione si stringe intorno alla vittime. Mi chiedo: tutta? Partiamo da una valutazione su “missione di pace”. La pace si esporta? Oppure si forza con un bombardamento e con incursioni? O fomentando una guerra civile? Non so, ma non credo che si possa definire una missione di pace una politica guerrafondaia che ha attaccato i paesi del Medio-Oriente in questi ultimi anni. Allora la missione di pace si trasforma in guerra e sono morti due eroi o due mercenari? Perchè non si tratta di difesa della propria nazione, in quel caso sarebbeo stati eroi se fossero caduti sul campo, ma di uomini pagati sonoramente per andare a fare una guerra. Quindi le cosa cambiano, il punto di vista non della massa mette in crisi un sistema di informazione che non funziona. Un sistema che blocca le trasmissioni televisive per mostrare lo sbarco delle salme degli “eroi”. Lo Stato verserà ingenti somme alle famiglie dei caduti, provando a dissipare il malumore con il denaro. Quel che abbiamo di certo in tutta questa vicenda è che ci restano le salme di due persone che non sono morti come eroi ma come mercenari di una guerra non loro.

25 Aprile

pubblicato il 26 April 2006 alle 14:54

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Il Partigiano John - Africa Unite - Un Sole Che Brucia (1995)

E’ qui
E’ quel passato che affiora
son scatti di rabbia e tensione, non regge più
John lo sa,
ha settant’anni e tornerÃ
ad abbracciare il suo fucile
se deve andrÃ
è un partigiano e lotterÃ
c’è pietà ?

Il primo colpo l’han sparato qui
dritto in faccia, si scoppia in faccia
a sangue freddo e in pieno sole

ora sai che il primo colpo va sparato qui
dritto in faccia, si scoppia in faccia
la prima volta ti fa male
e poi.

Ma John è molto stanco ed ha fame,
fame di aiuto e supporto
che la bufera non da
hanno mischiato le carte
e il banco incassa
è una truffa.
La sabbia e oro
per chi non sa.

Il primo colpo va sparato qui
dritto in faccia, si scoppia in faccia
la prima volta ti fa male
e poi, libera.
Il primo colpo l’han sparato qui
dritto in faccia, si scoppia in faccia
a sangue freddo e in pieno sole

Per Non Dimenticare

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Il Ricordo

pubblicato il 12 April 2006 alle 02:14

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Stiamo perdendo la memoria, questo è quello che sta succedendo al nostro Paese. Non capiamo più cosa è successo e se quel che è successo sia giusto o sbagliato. L’Olocausto, La Resistenza o La Marcia su Roma stanno diventando episodi alienati dalla cultura del popolo che crea le sue convinzioni intorno ai “sentito dire”. Ecco la cosa più dannosa che accade: perdiamo la memoria e ci affidiamo al racconto di qualcuno che ne sa di meno di noi o che sa veramente come si sono evoluti i fatti ma ha convenienza a raccontarceli in maniera diversa. Oggi ho letto un’intervista a Luis Sepúlveda pubblicata sul giornale anarchico Arivista, consultabile Cliccando Qui nel loro sito ufficiale, che parla della situazione del Cile prima, durante e dopo la dittatura di Pinochet, con parole dure, sprezzanti ma che fanno rievocare la memoria di quel periodo tragico ed è assurdo che quello che emerge da questa intervista non arrivi alla gente comune. Dobbiamo sempre cercarci le informazioni.

Per non dimenticare.

Popolo di Coglioni

pubblicato il 6 April 2006 alle 19:48

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«Non credo ci siano così tanti coglioni che votano a sinistra».

E’ così che si apre la storia di oggi. Un tempo il popolo italiano veniva chiamato in modo offensivo “Spaghetti”, “Mafiosi” o “Pizza Gangster” tutti appellativi che vengono ridicolizzati da questo targato 2006. “Coglioni”, siamo un popolo di coglioni, perchè i sondaggi lo dicono, perchè nelle strade lo si vede, perchè nei discorsi lo senti. Quanto vale questo appellativo? Dovrebbe valere tanto perchè arriva da una persona che si spera debba essere pro popolo, moderata, educata e rispettosa, dovrebbe. La nostra storia si conclude semplicemente, grida al mondo che sei coglione anche tu, perchè si sa, i coglioni stanno sempre in mezzo a qualcosa.