No al Razzismo

pubblicato il 3 April 2006 alle 13:26

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Il detto “la mamma degli idioti è sempre incinta” sembra calzare a pennello a quanto è successo Sabato 1 Aprile allo Stadio Meazza in Milano. Tutti ricorderanno i fatti di Messina-Inter quanto il giocatore ivoriano Zoro era intenzionato a uscire dal campo qualora un gruppetto di tifosi interisti non avesse smesso di insultarlo. Memori di quel giorno, delle critiche derivate e dalle punizioni inflitte alla societ� nerazzura si sperava che un espisodio così raccapricciante non si ripetesse. Invece, per tutto l’arco della partita, il giocatore del Messina è stato insultato brutalmente dallo stesso gruppetto. La FIFA ha varato delle nuove leggi che entreranno in vigore nei prossimi campionati contro il razzismo: 3 punti di penalit� alla squadra e se recidiva retrocessione diretta. Norme dure, drastiche, forse esagerate ma probabilmente i tifosi ci penseranno un po’ di più prima di esprimere la loro idiozia rischiando di far retrocedere la propria squadra.

Quasi mi vergogno di avere la pelle bianca.

Addio LibertÃ

pubblicato il 9 March 2006 alle 16:37

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L’Italia è uno di quei paese che si proclama liberale ma che in realtà è fondalmentalmente legato a delle idee conservatrici più o meno dell’epoca del ventennio. Parlando con un poliziotto della buoncostume, oggi, ho scoperto che esistono delle leggi proibizioniste anche in materia dei giochi di ruolo. Cos’è un gioco di ruolo? E’ semplicemente un gioco in cui imperosifichi un’altra persona dando sfogo alla tua fantasia, un alterego che può essere un nobile signore, un assassino, uno stupratore o un ladro e così via. Lo stato vuole tutelare i minori di 18 anni da eventuali giocata violente, sessuali o comunque che potrebbe lasciare l’utente traumatizzato. Molte sono le ragazze che nel gioco subiscono un abuso sessuale che turba la loro psiche nel reale. Cosa abominevole direte voi. Il gioco di ruolo in rete avviene tramite scrittura, questo gioco non ha molto di diverso da tutti quei racconti letterali che utilizzano scene spinte, violenza gratuita, ma lo stato obbliga i gestori di questi giochi a vietare l’accesso ai minori. Perchè? Per lo stesso motivo dovrebbero vietare la letteratura. Praticamente impediscono che il giocatore possa dare sfogo alla sua fantasia facendo in gioco, attraverso scrittura, quello che in realtà giustamente non può fare, paragonandolo ad un criminale anche nella realtà . Controllando pure la nostra fantasia finiranno per impartirci una morale unica per tutti, scelta da chi fa le leggi e da chi le fa rispettare, soltanto perchè nel profondo della nostra fantasia sognamo di essere valorosi guerrieri che uccidono i nemici. Dove sta la tutela in questo? Ricordo il caso Tamagochi, il giochino in cui si doveva accudire un animaletto virtuale che senza cure moriva. Quanti ragazzi avvenuta la morte del loro giochino virtuale si tolsero la vita? Eppure in quel caso non ci fu tutela per i minori. Il vero abominio è il pensiero bigotto che ci obbliga a seguire una morale che non ha senso e poi diminuire la pena ad uno stupratore reale se la ragazza portava i jeans o aveva già avuto rapporti sessuali.

Lasciateci almeno la fantasia di essere.

Libero Jackpot

pubblicato il 20 February 2006 alle 12:35

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Geniale la mossa del giornale di Vittorio Feltri, Libero, che dal 14 Febbraio ha lanciato un concorso a premi con montepremi che si aggira intorno ai 500.000 euro totali più automobili messe in palio per le estrazioni parziali e finali. A questo punto vi chiederete cosa ci sia di strano in questo? Effettivamente non sembrerebbe nulla di assurdo eppure qualcosa ha fatto scattare un campanello d’allarme nella mia testa. Perchè Libero ha indetto questo concorso? Non mi ricordo di altre estrazioni a premi legate al giornale di Feltri. Sopratutto è un caso che il concorso sia affiliato con Mediolanum, notoriamente nota come la Banca del Presidente del Consiglio Berlusconi? Ed infine, è pura coincidenza che questo concorso cada proprio durante il periodo delle elezioni? Libero è un giornale legato politicamente a delle idiologie non propriamente costruttive per un Paese come l’Italia, titolare “Onore al Kamikaze Leghista”, dopo i recenti fatti che hanno visto come protagonista Calderoli, mi sembra una presa in giro verso tutti gli italiani, verso l’Islam e verso il vero concetto di Kamikaze. Allora mi chiedo: tutta questa montatura del concorso non servirà per caso a ragranellare qualche lettore in più, attirato dalla brama del denaro, cercando di plagiare una mente così facilmente suscettibile? Che ci sia dietro anche la “mano invisibile” del nostro Premier? Comunque sia, se trovate ben 5 facce dell’esimio Berlusconi vincete addirittura 5.000 euro, il premio più rilevante per quel determinato gioco. Onestamente preferirei non vincere quei soldi piuttosto che baciare la cartella di gioco per la foga con le facce di Berlusconi.

Grazie Vittorio.

La Giusta Giustizia

pubblicato il 16 February 2006 alle 15:17

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Esprimo felicitazione per la giusta risoluzione del provvedimento preso, circa tre settimane fa, contro i siti coolstreming.it e calciolibero.com che erano stati sequestati dalla Guardia di Finanza con l’accusa di trasmettere partite di calcio illegalmente sulla rete. Magari chi leggerà questo articolo non capirà di cosa si stia discutendo, ebbene mi sembra doveroso dare qualche delucidazione a riguardo. Coolstreming.it e Calciolibero.com sono due siti di informazione libera sulla tecnologia p2p che, attraverso il download di piccoli programmi, danno l’opportunità , tramite dei link elencati nei siti, di connettersi ai programmi che scaricano in tempo reale determinati programmi, presenti nel palinsesto di TV Cinesi e Giapponesi. Praticamente attraverso il web, grazie a questi programmini scaricabili nei siti sopra citati, possiamo vedere qualunque TV trasmetta i proprii programmi televisivi sul web. Ma qual è la differenza sostanziale tra queste TV e Sky che ha i diritti delle partite di calcio in Europa? Sky, acquisiti i diritti delle partire, li rivende ai suoi utenti con i vari pacchetti Calcio Premium e così via, queste TV orientali invece che rivenderli li trasmettono gratuitamente sul web e sappiamo che una cosa pubblicata sul web diventa di tutti. In sostanza non c’è nessun atto illecito nè da parte dei siti che furono sequestrati, nè da parte delle TV che trasmettono via web i loro palinsesti, semmai l’atto illecito lo compiono le Tv private che ci fanno pagare un qualcosa che potremo avere gratuitamente.

Questa è la democrazia di internet.

La Vera Telefonia

pubblicato il 15 February 2006 alle 12:48

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Per quanto tempo ci hanno costretto a subire la pubblicità di Tele2 dove si mettevano a confronto le tariffe della suddetta con quelle di Telecom Italia, convincendoci che Tele2 era conveniente? Che convenienza! La mia inchiesta odierna non si base sulla veriidicità di questo confronto, decido di prenderlo per buono, altrimenti ci vorrebbe coraggio per mandare uno spot privo di fondamenta. Vi parlerò di Skype, può sembrare un argomento di cui si è già detto tutto e di più, ma in prima persona noto con dispiacere di come ancora pochi conoscano “La Vera Telefonia”. Skype (scaricabile nella sezione download), è un programmino gratuito che permette di avviare conversazioni audio con qualsiasi utente utilizzi contemporaneamente il programma. Quindi io risiedente in Italia posso conversare con un mio amico in Brasile senza pagare un soldo, soltanto attraverso Skype. Ma non è finita, può capitare che vogliamo chiamare qualcuno che non ha il computer o non ha Skype, è possibile, quindi, acquistare della carte prepagate da 10 euri per effettuare chiamate verso fissi e cellulari. Ecco che ora entra il gioco il mio confronto tra le tariffe Skype e Tele2; il tariffario Tele2 (anche questo scaricabile nella sezione dowload) è preso direttamente dal sito della Tele2 e fa parte di una promozione considerata ad alto risparmio.

Vediamo qualche esempio di tariffa per minuto in varie zone, sottolino che per Tele2 non considero lo scatto alla risposta che con Skype non è presente:

  • Canada - Tele2 0,13 euri - Skype 0,020 euri
  • Argentina - Tele2 0,60 euri - Skype 0,020 euri
  • Costa Rica - Tele2 0,60 euri - Skype 0,060 euri

Come possiamo vedere la differenza fra i due costi è notevole addirittura in certi casi si sfiora il 300%, queste tariffe, però, non sono convenienti per le chiamate nazionali, ovviamente perchè Skype è un programma internazione con tariffe base per tutti. Le stesse tariffe di Skype sono convenienti anche per le chiamate verso i cellulari e sul sito ufficiale del programma, skype.com, c’è anche la possibilità di comperare accessori che facilitano le chiamate come telefoni a banda larga o telefoni USB.

Allora adesso guardate il logo di Skype, bello, solare, paccioccoso e conscio di aver fatto di veramente rivoluzionario e adesso ditemi: li vogliamo tagliare fuori questi sfruttatori?

Il Dio Consumo

pubblicato il 14 February 2006 alle 11:27

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La nostra società ci impartito la necessità di comprare sempre e tutto, anche a costo di farlo a rate, in una corsa spietata verso il possesso assoluto che mai una persona comune potrà ottenere. Nell’ottica di impoverire sempre di più il comune cittadino, nascono la rateizzazione, il pagamento posticipato e tutte queste varianti del rubare vero e proprio. Ma il furto più grande rimangono le feste inventate dagli agenti marketing delle più importanti multinazionali. Perchè riportare in vita Halloween? Perchè la festa del Papà o della Mamma? Ma sopratutto, San Valentino! Questa festa passa per essere il giorno degli innamorati che festeggiano il loro amore scambiandosi doni che variano dall’oggettistica, ai dolciumi, alla gioielleria e via dicendo. Secondo uno studio di Confcommercio, la spesa media sarà compresa tra i 50-150 euro dei più giovani ed i 130-300 dei 28-40enni. Allora ditemi: chi festeggia realmente? Gli innamorati o tutte le aziende che speculano su ogni nostro sentimento, su ogni nostro pensiero, che ci inducono all’acquisto sempre e comunque?

No al consumismo, consuma solo il necessario.

Il Nuovo Giorno

pubblicato il 13 February 2006 alle 18:58

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Ci hanno allungato la durata del giorno, non lo sapevate? Addio vecchie abitudini, quando sapevamo che alle 23:59:59 il secondo dopo avrebbe fatto scattare inesorabilmente il nuovo giorno azzerando l’ora. Noi profani non ci siamo accorti che ci hanno aggiunto almeno altre 2 ore nell’orario. Ormai è sempre più frequente vedere nei palinsesti televisivi orari improponibili, che sfuggono dalla comune normalità e che ci lasciano riflettere. Il primo caso che ho riscontrato è stata la messa in onda della pubblicità dell’ultimo SuperBowl su Italia1, la cosa strana non era tanto che facevano passare questo evento come qualcosa al quale tutti dovevano assistere, manco fosse la peregrinazione alla Mecca per un musulmano, ma l’orario esposto: le 24:45. Qualcosa non mi quadrava, pensai che fosse solo un caso, non si erano accorti della gravità del fatto ma con grande stupore ho appreso che anche la Rai non voleva essere da meno, e se la Mediaset ci aveva rifilato un’ora in più, la nostra bella televisione nazionale ce ne sta regalando ben 2. Il palinsesto sportivo per le Olimpiadi Invernali esposto durante Sabato Sprint dell’11 Febbraio recitava che a partire dalle 25:00 sarebbero state messe in onda le repliche delle gare. Dopo averci fatto credere che i giorni siano composti da almeno 26 ore cosa faranno adesso? Ci faranno credere che la terra è triangolare?

Grazie all’Age per l’immagine.

Il nuovo 25 Aprile

pubblicato il 13 February 2006 alle 14:21

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L’11 Febbraio, con due settimane di ritardo, la Camere sono state ufficialmente sciolte facendo entrare in clima elezioni tutta la popolazione italiana. La data è fissata il 9 e 10 Aprile, una data che, nonostante le pressioni di Berlusconi per rinviarla, il Presidente della Repubblica Ciampi ha definito “irrinunciabile e non rinviabile”. E’ la prima di una serie di vittorie che ci aspettiamo tutti per riportare il nostro Paese degno di essere appellato come tale, una vera Nazione. Ieri l’Unione ha presentato il programma di Unione, appunto, tra i vari partiti e partitelli per tenere banco alla coalizione berlusconiana. Due giorni, che guarda caso cadono in Aprile, quasi mi verrebbe da definirla una nuova Liberazione Partigiana, il nemico non è sanguinario, non scende in piazza ad uccidere, ma specula su di noi fino ad ucciderci. Allora sentiamoci tutti dei Partigiani, combattiamo l’oppressione dittatoriale del berlusconialismo perchè altri 5 anni di un governo come questo dell’ultima legislatura significherebbe affossare ancora di più una nazione ormai allo sbando sia internamente che internazionalmente. Una vittoria dell’opposizione potrebbe rappresentare un giusto punto di inizio verso il miglioramente economico e sociale, ma sopratutto chiuderebbe un’era di 15 anni berlusconiani che poco hanno da invidiare al ventennio. Popolo italiano, mi rivolgo a voi, ci giochiamo tutto, quando lo avevate eletto dicevate che se era riuscito a crearsi un impero magari qualche idea decente per noi poteva averla, ebbene dopo 5 anni di patemi, di condoni, di leggi ad personam, di accuse alla magistratura e di fobia comunista, volete davvero lasciarlo al potere?

L’Arte dello Scarabocchiare

pubblicato il 11 February 2006 alle 22:33

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Qualcuno penserà che sia azzardato, esagerato, paragonare un semplice scarabocchio ad un’opera d’arte. Riflettiamo: da che cosa nasce l’arte chiamata dello scarabocchiare? Essa è pura improvvisazione, a volte viene creata senza un preciso volere o intento, dando vita ad alcuni disegni di piacevola e gradita visione. Sono moleplici le situazioni in cui lo scarabocchio viene partorito, dalla noia, dal relax o dalla timidezza di esprimere un pensiero a parole. I disegni più comuni sono le facce, le caricature e gli animali, contornati da sfumature fantasy o anormali. L’arte può nascere dal nostro stesso inconscio che agisce in queste particolari situazioni dissociando il cervello dalla mano. C’è chi osa definire tutto questo Pop-art, chi si oppone, ma nessuno può negare che talvolta si ottengono propri e veri piccoli capolavori designati in un momento di distrazione o svago, a dare convinzione che artisti di può diventare senza saper disegnare.

L’Evoluzione del Mercato Discografica

pubblicato il 8 February 2006 alle 16:05

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Dal 2001, con l’avvento dei programmi p2p, il mercato discografico ha subito una pesante contrazione della domanda, anche se questo non sembra aver prodotto variazioni del prezzo dei singolo cd. La novità sta che gli amanti della musica possono condivedere, scambiare files musicali attraverso diversi programmi, scegliendo quali brani scaricare, senza essere più costretti all’acquisto di interi cd, e personalizzare le compilation. L’utente così supera il mercato discografico e gratuitamente può avere la musica che gli interessa. Questo mezzo della condivisione, la diffusione via internet è la migliore pubblicità per i gruppi che senza costi possono farsi conoscere con la semplicità di un download. Da poco gli Arctic Monkeys sono stati i primi a mettere un intero demo acquistabile unicamente sul web che ha segnato il loro successo, facendoli diventare da artisti sconosciuti a grandi della musica rock britannica. Ma non solo lo sharing gratuito è presente sul web, iTunes di Apple ha un archivio vastissimo di files da scaricare al prezzo irrisorio di 99 centesimi l’uno. Questo metodo procura dei profitti altissimi alle case discografiche, più alti di quelle derivate dalle vendite nei negozi, ma nonostante questo è pressante la richiesta delle major di aumentare il prezzo dei singoli brani. Le case discografiche sono mosse dall’avidità di speculare su un mercato che è in continuo ribasso, per questo già dopo il 2001 i prezzi dei cd aumentarono, e forse proprio per questo, i compensi agli artisti sono inferiori del 10%, una quota poco gratificante verso chi fa arte musicale. L’artista, è vero, ha come intenzione quella di fare arte, di divulgarla, di portare il proprio pensiero, le proprie parole al maggior numero di persone, ma gli deve essere riconosciuto ampiamente il merito della sua produzione. Gli Arctic Monkeys potrebbero essere solo i primi di una lunga serie di artisti in grado di svincolarsi dalla morsa delle case discografiche. Eppure una soluzione a tutto questo può esserci, in molti hanno avanzato l’ipotesi di introdurre un canone fisso mensile, di una cifra minima, per l’uso dei programmi p2p, una cifra che non creerebbe problemi all’utente, che abbandonerebbe l’illegalità dell’azione e i rischi che ne conseguono, e apporterebbe agli artisti e alle case discografiche dei profitti già superiori alle vendite solo con l’utenza americana. Insomma il mercato discografico che abbiamo conosciuto fino ad adesso è destinato a mutare, o addirittura a scomparire per far posto ad un mercato teclonologico, per adattarsi alle nuove esigenze del consumatore che ormai non è più disposto a spendere cifre che si aggirano intorno ai 20 euro per poche manciate di brani che gli interessano.

In onore di Kevlar che mi ha dato l’idea.