No al Calcio Moderno

pubblicato il 7 February 2006 alle 16:15

No al Calcio Moderno

Le sviste di Dattilo e collaboratori a sette giorni dal big-match fra la Juventus e l’Inter hanno scatenato il mondo del calcio con storie vecchie ormai quanto lo sport stesso. Sudditanza psicologica delle quaterne arbitrali, favoreggiamenti verso le grandi squadre, tutto che si aggiunge alle bancarotte fraudolente, ai ripescaggi, alle fidejussoni false, al doping e alle partite taroccate. L’Internazionale con i suoi più altolocati esponenti: Moratti, Facchetti e Mancini, accusa la Juventus, accusa il sistema calcio; la Juventus si difende con la distribuzione di un DVD contenente le prove dei favori della classe arbitrale in sei partite del corrente campionato all’Internazionale. Un argomento che fa passare in secondo piano l’acquisizione dei diritti di trasmissioni delle partite della Roma da parte di Mediaset per qualcosa che gira intorno ai 100 milioni di euro. Tutti zitti, tutti che monopolizzano l’attenzione sulle grandi squadre ma in tutto questo chi ci rimette? Ci rimette ilcittadino, lo spettatore che vede sempre di più un commercio e non uno sport; ci rimettono le piccole squadre che continuano a giocarsi un campionato parallelo del quale solo ogni tanto viene ricordato.

Per questo diciamo no al calcio moderno, agli stipendi miliardari, alle telivisioni commerciali, all’Epo, perchè lo sport deve essere decontaminato, altrimenti si finirà per dimenticare qual è la sua vera natura: unire e divertire.