Myspace contro la pedofilia

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Dopo mesi di battaglie legali condotte da alcuni stati americani, come il Connecticut, Myspace apre i suoi archivi alla giustizia americana e al Centro nazionale per i bambini scomparsi e sfruttati (NCMEC). Otto stati americani potranno accedere ai dati riservati degli utenti iscritti alla società presieduta da Rupert Murdoch, già noto magnate del gruppo Sky, per scopi legali nella caccia ai presunti pedofili. Myspace è una grande rete di blog che, secondo Richard Blumenthal procuratore generale del Connecticut, può aver messo in contatto criminali e possibili vittime. Dopo la liberalizzazione dei dati Myspace ha anche bloccato la visualizzazione delle pagine gestite dai pregiudicati per abusi sessuali, più o meno 7000 utenti sui 180 milioni della rete totale. Ciò è stato possibile grazie alla collaborazione tra Myspace e Sentinel Tech Holding, società specializzata che gestisce un database sui pregiudicati, e all’incrocio con i dati degli utenti iscritti. Questa allenza tra il nertwork e la gustizia potrebbe non bastare. Infatti sono stati introdotte regole più restrittive per poter far parte di Myspace, come l’età minima di 16-18 anni contro i 14 attuali. Intanto i genitori di 5 bambini addescati su Myspace e poi scomparsi, hanno fatto causa all’azienda per negligenza.


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