Il Ricordo

pubblicato il 12 April 2006 alle 02:14

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Stiamo perdendo la memoria, questo è quello che sta succedendo al nostro Paese. Non capiamo più cosa è successo e se quel che è successo sia giusto o sbagliato. L’Olocausto, La Resistenza o La Marcia su Roma stanno diventando episodi alienati dalla cultura del popolo che crea le sue convinzioni intorno ai “sentito dire”. Ecco la cosa più dannosa che accade: perdiamo la memoria e ci affidiamo al racconto di qualcuno che ne sa di meno di noi o che sa veramente come si sono evoluti i fatti ma ha convenienza a raccontarceli in maniera diversa. Oggi ho letto un’intervista a Luis Sepúlveda pubblicata sul giornale anarchico Arivista, consultabile Cliccando Qui nel loro sito ufficiale, che parla della situazione del Cile prima, durante e dopo la dittatura di Pinochet, con parole dure, sprezzanti ma che fanno rievocare la memoria di quel periodo tragico ed è assurdo che quello che emerge da questa intervista non arrivi alla gente comune. Dobbiamo sempre cercarci le informazioni.

Per non dimenticare.

Popolo di Coglioni

pubblicato il 6 April 2006 alle 19:48

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«Non credo ci siano così tanti coglioni che votano a sinistra».

E’ così che si apre la storia di oggi. Un tempo il popolo italiano veniva chiamato in modo offensivo “Spaghetti”, “Mafiosi” o “Pizza Gangster” tutti appellativi che vengono ridicolizzati da questo targato 2006. “Coglioni”, siamo un popolo di coglioni, perchè i sondaggi lo dicono, perchè nelle strade lo si vede, perchè nei discorsi lo senti. Quanto vale questo appellativo? Dovrebbe valere tanto perchè arriva da una persona che si spera debba essere pro popolo, moderata, educata e rispettosa, dovrebbe. La nostra storia si conclude semplicemente, grida al mondo che sei coglione anche tu, perchè si sa, i coglioni stanno sempre in mezzo a qualcosa.

No al Razzismo

pubblicato il 3 April 2006 alle 13:26

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Il detto “la mamma degli idioti è sempre incinta” sembra calzare a pennello a quanto è successo Sabato 1 Aprile allo Stadio Meazza in Milano. Tutti ricorderanno i fatti di Messina-Inter quanto il giocatore ivoriano Zoro era intenzionato a uscire dal campo qualora un gruppetto di tifosi interisti non avesse smesso di insultarlo. Memori di quel giorno, delle critiche derivate e dalle punizioni inflitte alla societ� nerazzura si sperava che un espisodio così raccapricciante non si ripetesse. Invece, per tutto l’arco della partita, il giocatore del Messina è stato insultato brutalmente dallo stesso gruppetto. La FIFA ha varato delle nuove leggi che entreranno in vigore nei prossimi campionati contro il razzismo: 3 punti di penalit� alla squadra e se recidiva retrocessione diretta. Norme dure, drastiche, forse esagerate ma probabilmente i tifosi ci penseranno un po’ di più prima di esprimere la loro idiozia rischiando di far retrocedere la propria squadra.

Quasi mi vergogno di avere la pelle bianca.

Il Filo della RealtÃ

pubblicato il 29 March 2006 alle 13:43

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Finalmente ritorno a scrivere sul mio blog dopo un periodo di stallo intellettuale. Mancano pochi giorni all’elezioni politiche che dovrebbero sancire la fine dei 5 anni più scellerati di gestione politica del nostro Paese. Imperversano comizi, pubblicità e confronti politici in tivù; proprio su uno di questi volevo basare questa mia piccola riflessione: Ballarò del 28 Marzo nel quale, tra gli ospiti, c’era il Premier Silvio Berlusconi. Ciò che mi ha sorpreso maggiormente di tutto il dibattito e delle argomentazioni del Premier è il distaccamento dei suoi discorsi da quel che è la realtà . Da buon imprenditore, Berlusconi, dispensa una serie di numeri, percentuali e dati atti a confondere chi lo ascolta, ad inculcare un pensiero di convinzione nelle menti fragili di chi si lascia abbindolare dai numeri campati in aria. Tutto questo è discorde con la realtà , tasso di disoccupazione che scende ma che realmente sale, migliaia di assunzioni in tutti i campo che non si vedono. Il nostro Premier ricorda a tutti di aver cambiato l’università , la scuola e altre istituzioni, nessuno lo può negare, ma non si è chiesto certamente se in bene o male. In definitiva il nostro Berlusconi non segue un filo logico nei suoi discorsi che vada a pari passo con la realtà bensì si basa sui dati come ogni bravo uomo d’affari.

Bertinotti l’ha definito avversario, io lo definisco nemico della società .

Addio LibertÃ

pubblicato il 9 March 2006 alle 16:37

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L’Italia è uno di quei paese che si proclama liberale ma che in realtà è fondalmentalmente legato a delle idee conservatrici più o meno dell’epoca del ventennio. Parlando con un poliziotto della buoncostume, oggi, ho scoperto che esistono delle leggi proibizioniste anche in materia dei giochi di ruolo. Cos’è un gioco di ruolo? E’ semplicemente un gioco in cui imperosifichi un’altra persona dando sfogo alla tua fantasia, un alterego che può essere un nobile signore, un assassino, uno stupratore o un ladro e così via. Lo stato vuole tutelare i minori di 18 anni da eventuali giocata violente, sessuali o comunque che potrebbe lasciare l’utente traumatizzato. Molte sono le ragazze che nel gioco subiscono un abuso sessuale che turba la loro psiche nel reale. Cosa abominevole direte voi. Il gioco di ruolo in rete avviene tramite scrittura, questo gioco non ha molto di diverso da tutti quei racconti letterali che utilizzano scene spinte, violenza gratuita, ma lo stato obbliga i gestori di questi giochi a vietare l’accesso ai minori. Perchè? Per lo stesso motivo dovrebbero vietare la letteratura. Praticamente impediscono che il giocatore possa dare sfogo alla sua fantasia facendo in gioco, attraverso scrittura, quello che in realtà giustamente non può fare, paragonandolo ad un criminale anche nella realtà . Controllando pure la nostra fantasia finiranno per impartirci una morale unica per tutti, scelta da chi fa le leggi e da chi le fa rispettare, soltanto perchè nel profondo della nostra fantasia sognamo di essere valorosi guerrieri che uccidono i nemici. Dove sta la tutela in questo? Ricordo il caso Tamagochi, il giochino in cui si doveva accudire un animaletto virtuale che senza cure moriva. Quanti ragazzi avvenuta la morte del loro giochino virtuale si tolsero la vita? Eppure in quel caso non ci fu tutela per i minori. Il vero abominio è il pensiero bigotto che ci obbliga a seguire una morale che non ha senso e poi diminuire la pena ad uno stupratore reale se la ragazza portava i jeans o aveva già avuto rapporti sessuali.

Lasciateci almeno la fantasia di essere.

Ipocrisia Cattolica

pubblicato il 4 March 2006 alle 15:02

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Parlo personalmente, ho sempre fatto così, non mi ergo a diffusore di una conoscenza e coscienza universale ma credo di aver il dono di ragionare con la mia testa. Proprio il contrario di questo ho constato, tornando in Chiesa, dopo una lunga pausa, per assistere alla commemorazione di una persona defunta che ho avuto modo di conoscere. Sapevo di andare in contro a parecchi concetti in cui non mi ci sarei specchiato, lo avevo messo in preventivo, eppure credo che quello che ho sentito sia andato ben oltre le mie aspettative. Esaltazione della volontà divina, anche in un atto che segni di bontà non ha, ecco quel che più mi ha irato. Trasformare, con giri di parole persuasivi per le menti già fragili per l’evento, una riunione di tante persone che volevano ricordare con un pensiero, con una lacrima o semplicemente con la propria presenza una persona scomparsa in un atto di grande magnanimità di Dio che prendeva in consegna il ragazzo dalla madre. Una madre i cui sentimenti dovevano essere assopiti nel passaggio a Dio che magari trovava appagamento in questo, ormai portato a termine il suo dovere. Dio come matrice dell’immortalità , che errore. I grandi del passato insegnano: una persona continua a vivere fin quando il suo ricordo riecheggia nelle menti dei vivi, ed è questa la vera immortalità .

Per Par Condicio

pubblicato il 25 February 2006 alle 18:08

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Siamo il clima elettorale e su questo penso non ci siano dubbi. In televisione vige la regola della par condicio che vieta la presenza di ospiti politici, di nominare i nomi dei candidati, insomma di fare qualsiasi riferimento, anche puramente casuale, alle elezioni per non turbare la suscettibile psiche dell’elettorato. Mi sembra una cosa più che corretta, l’elettore comune deve iniziare a pensare con la propria testa, a ricercare da solo la verità sui giornali, sulle tivù o sulla rete. Ore 17.00 del 25 Febbraio, su Rete 4, una delle famose reti del nostro Premier, è in corso la messa in onda del comizio a Perugia di Berlusconi. Non mi voglio soffermare sugli errori di coniugazione dei verbi, sulle storielle ironiche contro Prodi o sull’accusa di sondaggi pilotati da parte del centro-sinistra, bensì vorrei richiamare l’attenzione sulla par condicio. Che senso ha la legge sulla par condicio quando uno dei due candidati può usare a propria discrezione i suoi media per sponsorizzare la sua campagna elettorale? Mi si dirà : “dopotutto è suo, può farci quello che vuole”. Va bene, non lo nego, ma così si ha una disparità incredibile: Berlusconi che controlla giornali, televisioni, senza contare degli apporti finanziari di tasca sua, ottiene una campagna elettorare titanica rispetto a quella del suo avversario. Ricordando che, inoltre, per legge, ha a disposizione una conferenza a fine legislatura sull’ente televisivo pubblico.

Per par condicio dovrebbero dare almeno 4 reti televisive anche a Prodi.Â

Pace?

pubblicato il 23 February 2006 alle 14:35

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Un mio amico ha pubblicato un articolo sul suo blog in cui asseriva che Rifondazione Comunista era un partito estremista di sinistra alleato con l’Unione soltanto perchè la coalizione moderata da sola non avrebbe raggiunto la maggioranza. Ovviamente tutto questo è un derivato degli atti di Ferrando che ha bruciato in piazza bandiere dell’Italia invocando altre Nassyria con insulso gruppo, numericamente parlando, di altri contestatori. Pronta è stata la risposta del Segretario di RC che ha allontanato questi dissidenti dal partito, in risposta proprio a quelli che pensavano e che pensano che il partito sia una fazione estremista. Non è tanto questo quel che mi preoccupa, anzi è un’eccellente mossa politica, bensì è una parte dell’intervista che Bertinotti ha rilascato ad un giornale sardo, cito testuali parole “Bisogna fare come Gandhi: espandere la pratica della non violenza”. Tutto l’onore a Gandhi, ma io sono da sempre convito che il pacifismo non porta a nulla, è solo una pratica di assoggettamento agli eventi che calpestano i diritti dell’uomo. Io personalmente non credo alla Pace, intesa come la Pace sempre e comunque, sono un convinto sostenitore della Rivoluzione Proletaria, la rivoluzione armata delle classi operaie che vogliono rivendicare i propri diritti. Quel che veniva definito “estremismo” ormai sta subendo un processo di moderazione, saranno i tempi, sarà il potere, ma quei concetti di rivoluzione stanno facendo spazio al pacifismo obbligatorio.

La Bella SanitÃ

pubblicato il 22 February 2006 alle 23:40

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Ho sempre pensato che l’istituzione della UE avesse come obiettivo quello di emulare il modello degli Stati Uniti d’America, o almeno avvicinarsi. La cosa più spaventosa del modello americato è la sanità privata, accessibile soltanto da quelle classi di persone più o meno abbienti, tralasciando chi avrebbe bisogno di farmaci ma non può permetterseli. Ebbene, oggi con mia grande sorpresa, ho ricevuto la Tessera Sanitaria come previsto dall’articolo 50 del decreto legge 269/2003 modificato poi dalla legge 326/2003. Questa tessera prenderà il posto del comue Codice Fiscale che utilizzavamo per le questioni basilari della nostra sanità , praticamente funzionerà come un bancomat che registra ogni movimento del saldo. Avrà , quindi, uno scopo di monitorare i cittadini nella richiesta di ricette, nel ritiro dei farmaci e nelle prenotazioni di visite specialistiche, proprio, come dicono loro, per avere un quadro esatto della spesa sanitaria. Ecco a questo punto sorge un dubbio: qual è il motivo per il quale ha una durata quinquinnale quando il Codice Fiscale lo ha per tutta la vita, e, infine, qualora notassero che la spesa sanitaria è elevata, e di questo non me stupirei più di tanto, il modello americano diventerà effettivo?

La sanità è un bisogno necessario e universale.

Libero Jackpot

pubblicato il 20 February 2006 alle 12:35

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Geniale la mossa del giornale di Vittorio Feltri, Libero, che dal 14 Febbraio ha lanciato un concorso a premi con montepremi che si aggira intorno ai 500.000 euro totali più automobili messe in palio per le estrazioni parziali e finali. A questo punto vi chiederete cosa ci sia di strano in questo? Effettivamente non sembrerebbe nulla di assurdo eppure qualcosa ha fatto scattare un campanello d’allarme nella mia testa. Perchè Libero ha indetto questo concorso? Non mi ricordo di altre estrazioni a premi legate al giornale di Feltri. Sopratutto è un caso che il concorso sia affiliato con Mediolanum, notoriamente nota come la Banca del Presidente del Consiglio Berlusconi? Ed infine, è pura coincidenza che questo concorso cada proprio durante il periodo delle elezioni? Libero è un giornale legato politicamente a delle idiologie non propriamente costruttive per un Paese come l’Italia, titolare “Onore al Kamikaze Leghista”, dopo i recenti fatti che hanno visto come protagonista Calderoli, mi sembra una presa in giro verso tutti gli italiani, verso l’Islam e verso il vero concetto di Kamikaze. Allora mi chiedo: tutta questa montatura del concorso non servirà per caso a ragranellare qualche lettore in più, attirato dalla brama del denaro, cercando di plagiare una mente così facilmente suscettibile? Che ci sia dietro anche la “mano invisibile” del nostro Premier? Comunque sia, se trovate ben 5 facce dell’esimio Berlusconi vincete addirittura 5.000 euro, il premio più rilevante per quel determinato gioco. Onestamente preferirei non vincere quei soldi piuttosto che baciare la cartella di gioco per la foga con le facce di Berlusconi.

Grazie Vittorio.